20402176 - PALEONTOLOGIA DEI VERTEBRATI

La Paleontologia dei Vertebrati è una disciplina fondamentale all'interno delle Scienze Geologiche: non serve ricordare il suo importante contributo per le altre discipline, primo fra tutti quello alla affermazione della teoria della tettonica delle placche.
Questo corso fornisce i concetti base dell'evoluzione dei vertebrati e consente allo studente di vedere applicati i concetti teorici assimilati nel corso introduttivo di paleontologia generale. Verrà sottolineata l'importanza dei fossili per ricostruzioni paleogeografiche, paleoclimatiche e paleoambientali e per la stima delle età dei giacimenti.

Curriculum

scheda docente | materiale didattico

Programma

- Accenni di paleoclima, paleoambienti e paleogeografia del Proterozoico terminale.
- Richiami della transizione Ediacariano- Cambriano.
- Dalla prima forma di vita ai, Deuterostomi, Cordati e Vertebrati.
- Agnati; l'evoluzione delle mascelle (Gnatostomi: Placodermi, Acantodi, Condroitti ed Osteitti).
- La transizione alla terraferma e le “innovazioni” che hanno permesso ai vertebrati la conquista di un nuovo ambiente. Radiazione dei primi tetrapodi terrestri (“anfibi”).
- Amnioti. La dicotomia Sinapsidi/Sauropsidi.
- Sauropsidi (“rettili” + uccelli). Anapsidi, Diapsidi, Euriapsidi.
- I tetrapodi terrestri ritornano alla vita marina (i cosiddetti “rettili marini”).
- I Sauropsidi conquistano i cieli: pterosauri ed uccelli.
- Diversificazione dei sauropsidi terrestri nel Mesozoico; effetti della catastrofe K/Pg.
- Un passo indietro per illustrare i Sinapsidi e le radiazioni del gruppo, in particolare quella successiva all’estinzione Permo-Triassica e quella mesozoica.
- La radiazione dei Mammiferi, con elementi di paleobiogeografia del Cenozoico.
Di ognuno dei grandi gruppi citati verranno descritti i principali taxa e le loro caratteristiche osteologiche e per quanto possibile etologiche, la filogenesi e la distribuzione temporale e paleogeografica.

Testi Adottati

Il testo di base è:
Benton M.J. (2024) - Vertebrate Palaeontology. Blackwell Publishing

I testi da sottoporre a revisione critica saranno proposti dagli studenti o selezionati dal docente tra i più recenti e/o controversi.

Modalità Frequenza

La frequenza è obbligatoria. Per l’ammissione all’esame è richiesta la partecipazione ad almeno due terzi delle lezioni previste. Le modalità di verifica della frequenza saranno comunicate dal docente all’inizio del corso. Eventuali eccezioni o deroghe sono disciplinate dai Regolamenti dei rispettivi Corsi di Studio e dagli organi didattici competenti.

Modalità Valutazione

La valutazione avviene attraverso una prova orale volta ad accertare la comprensione degli argomenti trattati a lezione. Allo studente verrà richiesto di illustrare caratteristiche di un gruppo contestualizzando il tutto in un ambito filogenetico molto generale e inquadrandolo nel tempo e nello spazio (distribuzione stratigrafica e paleobiogeografica). Dall’argomento principale scaturiranno quesiti collaterali relativi al programma o volti a verificare le capacità di sintesi e ragionamento dello studente. Criteri di valutazione e determinazione del voto finale Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva da: - correttezza e completezza delle conoscenze; - capacità di collegare le conoscenze acquisite; - autonomia dimostrata nell’approfondimento individuale; - esposizione chiara e uso corretto della terminologia tecnica.

scheda docente | materiale didattico

Programma

- Accenni di paleoclima, paleoambienti e paleogeografia del Proterozoico terminale.
- Richiami della transizione Ediacariano- Cambriano.
- Dalla prima forma di vita ai, Deuterostomi, Cordati e Vertebrati.
- Agnati; l'evoluzione delle mascelle (Gnatostomi: Placodermi, Acantodi, Condroitti ed Osteitti).
- La transizione alla terraferma e le “innovazioni” che hanno permesso ai vertebrati la conquista di un nuovo ambiente. Radiazione dei primi tetrapodi terrestri (“anfibi”).
- Amnioti. La dicotomia Sinapsidi/Sauropsidi.
- Sauropsidi (“rettili” + uccelli). Anapsidi, Diapsidi, Euriapsidi.
- I tetrapodi terrestri ritornano alla vita marina (i cosiddetti “rettili marini”).
- I Sauropsidi conquistano i cieli: pterosauri ed uccelli.
- Diversificazione dei sauropsidi terrestri nel Mesozoico; effetti della catastrofe K/Pg.
- Un passo indietro per illustrare i Sinapsidi e le radiazioni del gruppo, in particolare quella successiva all’estinzione Permo-Triassica e quella mesozoica.
- La radiazione dei Mammiferi, con elementi di paleobiogeografia del Cenozoico.
Di ognuno dei grandi gruppi citati verranno descritti i principali taxa e le loro caratteristiche osteologiche e per quanto possibile etologiche, la filogenesi e la distribuzione temporale e paleogeografica.

Testi Adottati

Il testo di base è:
Benton M.J. (2024) - Vertebrate Palaeontology. Blackwell Publishing

I testi da sottoporre a revisione critica saranno proposti dagli studenti o selezionati dal docente tra i più recenti e/o controversi.

Modalità Frequenza

La frequenza è obbligatoria. Per l’ammissione all’esame è richiesta la partecipazione ad almeno due terzi delle lezioni previste. Le modalità di verifica della frequenza saranno comunicate dal docente all’inizio del corso. Eventuali eccezioni o deroghe sono disciplinate dai Regolamenti dei rispettivi Corsi di Studio e dagli organi didattici competenti.

Modalità Valutazione

La valutazione avviene attraverso una prova orale volta ad accertare la comprensione degli argomenti trattati a lezione. Allo studente verrà richiesto di illustrare caratteristiche di un gruppo contestualizzando il tutto in un ambito filogenetico molto generale e inquadrandolo nel tempo e nello spazio (distribuzione stratigrafica e paleobiogeografica). Dall’argomento principale scaturiranno quesiti collaterali relativi al programma o volti a verificare le capacità di sintesi e ragionamento dello studente. Criteri di valutazione e determinazione del voto finale Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva da: - correttezza e completezza delle conoscenze; - capacità di collegare le conoscenze acquisite; - autonomia dimostrata nell’approfondimento individuale; - esposizione chiara e uso corretto della terminologia tecnica.

scheda docente | materiale didattico

Programma

- Accenni di paleoclima, paleoambienti e paleogeografia del Proterozoico terminale.
- Richiami della transizione Ediacariano- Cambriano.
- Dalla prima forma di vita ai, Deuterostomi, Cordati e Vertebrati.
- Agnati; l'evoluzione delle mascelle (Gnatostomi: Placodermi, Acantodi, Condroitti ed Osteitti).
- La transizione alla terraferma e le “innovazioni” che hanno permesso ai vertebrati la conquista di un nuovo ambiente. Radiazione dei primi tetrapodi terrestri (“anfibi”).
- Amnioti. La dicotomia Sinapsidi/Sauropsidi.
- Sauropsidi (“rettili” + uccelli). Anapsidi, Diapsidi, Euriapsidi.
- I tetrapodi terrestri ritornano alla vita marina (i cosiddetti “rettili marini”).
- I Sauropsidi conquistano i cieli: pterosauri ed uccelli.
- Diversificazione dei sauropsidi terrestri nel Mesozoico; effetti della catastrofe K/Pg.
- Un passo indietro per illustrare i Sinapsidi e le radiazioni del gruppo, in particolare quella successiva all’estinzione Permo-Triassica e quella mesozoica.
- La radiazione dei Mammiferi, con elementi di paleobiogeografia del Cenozoico.
Di ognuno dei grandi gruppi citati verranno descritti i principali taxa e le loro caratteristiche osteologiche e per quanto possibile etologiche, la filogenesi e la distribuzione temporale e paleogeografica.

Testi Adottati

Il testo di base è:
Benton M.J. (2024) - Vertebrate Palaeontology. Blackwell Publishing

I testi da sottoporre a revisione critica saranno proposti dagli studenti o selezionati dal docente tra i più recenti e/o controversi.

Modalità Frequenza

La frequenza è obbligatoria. Per l’ammissione all’esame è richiesta la partecipazione ad almeno due terzi delle lezioni previste. Le modalità di verifica della frequenza saranno comunicate dal docente all’inizio del corso. Eventuali eccezioni o deroghe sono disciplinate dai Regolamenti dei rispettivi Corsi di Studio e dagli organi didattici competenti.

Modalità Valutazione

La valutazione avviene attraverso una prova orale volta ad accertare la comprensione degli argomenti trattati a lezione. Allo studente verrà richiesto di illustrare caratteristiche di un gruppo contestualizzando il tutto in un ambito filogenetico molto generale e inquadrandolo nel tempo e nello spazio (distribuzione stratigrafica e paleobiogeografica). Dall’argomento principale scaturiranno quesiti collaterali relativi al programma o volti a verificare le capacità di sintesi e ragionamento dello studente. Criteri di valutazione e determinazione del voto finale Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva da: - correttezza e completezza delle conoscenze; - capacità di collegare le conoscenze acquisite; - autonomia dimostrata nell’approfondimento individuale; - esposizione chiara e uso corretto della terminologia tecnica.

scheda docente | materiale didattico

Programma

- Accenni di paleoclima, paleoambienti e paleogeografia del Proterozoico terminale.
- Richiami della transizione Ediacariano- Cambriano.
- Dalla prima forma di vita ai, Deuterostomi, Cordati e Vertebrati.
- Agnati; l'evoluzione delle mascelle (Gnatostomi: Placodermi, Acantodi, Condroitti ed Osteitti).
- La transizione alla terraferma e le “innovazioni” che hanno permesso ai vertebrati la conquista di un nuovo ambiente. Radiazione dei primi tetrapodi terrestri (“anfibi”).
- Amnioti. La dicotomia Sinapsidi/Sauropsidi.
- Sauropsidi (“rettili” + uccelli). Anapsidi, Diapsidi, Euriapsidi.
- I tetrapodi terrestri ritornano alla vita marina (i cosiddetti “rettili marini”).
- I Sauropsidi conquistano i cieli: pterosauri ed uccelli.
- Diversificazione dei sauropsidi terrestri nel Mesozoico; effetti della catastrofe K/Pg.
- Un passo indietro per illustrare i Sinapsidi e le radiazioni del gruppo, in particolare quella successiva all’estinzione Permo-Triassica e quella mesozoica.
- La radiazione dei Mammiferi, con elementi di paleobiogeografia del Cenozoico.
Di ognuno dei grandi gruppi citati verranno descritti i principali taxa e le loro caratteristiche osteologiche e per quanto possibile etologiche, la filogenesi e la distribuzione temporale e paleogeografica.

Testi Adottati

Il testo di base è:
Benton M.J. (2024) - Vertebrate Palaeontology. Blackwell Publishing

I testi da sottoporre a revisione critica saranno proposti dagli studenti o selezionati dal docente tra i più recenti e/o controversi.

Modalità Frequenza

La frequenza è obbligatoria. Per l’ammissione all’esame è richiesta la partecipazione ad almeno due terzi delle lezioni previste. Le modalità di verifica della frequenza saranno comunicate dal docente all’inizio del corso. Eventuali eccezioni o deroghe sono disciplinate dai Regolamenti dei rispettivi Corsi di Studio e dagli organi didattici competenti.

Modalità Valutazione

La valutazione avviene attraverso una prova orale volta ad accertare la comprensione degli argomenti trattati a lezione. Allo studente verrà richiesto di illustrare caratteristiche di un gruppo contestualizzando il tutto in un ambito filogenetico molto generale e inquadrandolo nel tempo e nello spazio (distribuzione stratigrafica e paleobiogeografica). Dall’argomento principale scaturiranno quesiti collaterali relativi al programma o volti a verificare le capacità di sintesi e ragionamento dello studente. Criteri di valutazione e determinazione del voto finale Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva da: - correttezza e completezza delle conoscenze; - capacità di collegare le conoscenze acquisite; - autonomia dimostrata nell’approfondimento individuale; - esposizione chiara e uso corretto della terminologia tecnica.