La Paleontologia dei Vertebrati occupa un posto d’onore fra le materie inerenti al curriculum del geologo, visto il contributo essenziale apportato alle discipline geologiche e in particolare alla teoria della tettonica delle placche.
Oltre ad avere una conoscenza generale dell’evoluzione dei vertebrati e ad “applicare” molti concetti teorici appresi nel corso di Paleontologia Generale, gli studenti potranno comprovare come i vertebrati fossili siano di notevole aiuto nella datazione relativa delle rocce inglobanti (spesso con un grado di precisione superiore alle datazioni numeriche) e il loro inestimabile valore per gli studi paleogeografici, paleoclimatici e paleoambientali.
Oltre ad avere una conoscenza generale dell’evoluzione dei vertebrati e ad “applicare” molti concetti teorici appresi nel corso di Paleontologia Generale, gli studenti potranno comprovare come i vertebrati fossili siano di notevole aiuto nella datazione relativa delle rocce inglobanti (spesso con un grado di precisione superiore alle datazioni numeriche) e il loro inestimabile valore per gli studi paleogeografici, paleoclimatici e paleoambientali.
scheda docente
materiale didattico
- Richiami della transizione Ediacariano- Cambriano.
- Dalla prima forma di vita ai, Deuterostomi, Cordati e Vertebrati.
- Agnati; l'evoluzione delle mascelle (Gnatostomi: Placodermi, Acantodi, Condroitti ed Osteitti).
- La transizione alla terraferma e le “innovazioni” che hanno permesso ai vertebrati la conquista di un nuovo ambiente. Radiazione dei primi tetrapodi terrestri (“anfibi”).
- Amnioti. La dicotomia Sinapsidi/Sauropsidi.
- Sauropsidi (“rettili” + uccelli). Anapsidi, Diapsidi, Euriapsidi.
- I tetrapodi terrestri ritornano alla vita marina (i cosiddetti “rettili marini”).
- I Sauropsidi conquistano i cieli: pterosauri ed uccelli.
- Diversificazione dei sauropsidi terrestri nel Mesozoico; effetti della catastrofe K/Pg.
- Un passo indietro per illustrare i Sinapsidi e le radiazioni del gruppo, in particolare quella successiva all’estinzione Permo-Triassica e quella mesozoica.
- La radiazione dei Mammiferi, con elementi di paleobiogeografia del Cenozoico.
Di ognuno dei grandi gruppi citati verranno descritti i principali taxa e le loro caratteristiche osteologiche e per quanto possibile etologiche, la filogenesi e la distribuzione temporale e paleogeografica.
Benton M.J. (2024) - Vertebrate Palaeontology. Blackwell Publishing
I testi da sottoporre a revisione critica saranno proposti dagli studenti o selezionati dal docente tra i più recenti e/o controversi.
Mutuazione: 20402176 PALEONTOLOGIA DEI VERTEBRATI in Geologia e Tutela dell'Ambiente LM-74 R ANGELONE CHIARA
Programma
- Accenni di paleoclima, paleoambienti e paleogeografia del Proterozoico terminale.- Richiami della transizione Ediacariano- Cambriano.
- Dalla prima forma di vita ai, Deuterostomi, Cordati e Vertebrati.
- Agnati; l'evoluzione delle mascelle (Gnatostomi: Placodermi, Acantodi, Condroitti ed Osteitti).
- La transizione alla terraferma e le “innovazioni” che hanno permesso ai vertebrati la conquista di un nuovo ambiente. Radiazione dei primi tetrapodi terrestri (“anfibi”).
- Amnioti. La dicotomia Sinapsidi/Sauropsidi.
- Sauropsidi (“rettili” + uccelli). Anapsidi, Diapsidi, Euriapsidi.
- I tetrapodi terrestri ritornano alla vita marina (i cosiddetti “rettili marini”).
- I Sauropsidi conquistano i cieli: pterosauri ed uccelli.
- Diversificazione dei sauropsidi terrestri nel Mesozoico; effetti della catastrofe K/Pg.
- Un passo indietro per illustrare i Sinapsidi e le radiazioni del gruppo, in particolare quella successiva all’estinzione Permo-Triassica e quella mesozoica.
- La radiazione dei Mammiferi, con elementi di paleobiogeografia del Cenozoico.
Di ognuno dei grandi gruppi citati verranno descritti i principali taxa e le loro caratteristiche osteologiche e per quanto possibile etologiche, la filogenesi e la distribuzione temporale e paleogeografica.
Testi Adottati
Il testo di base è:Benton M.J. (2024) - Vertebrate Palaeontology. Blackwell Publishing
I testi da sottoporre a revisione critica saranno proposti dagli studenti o selezionati dal docente tra i più recenti e/o controversi.
Modalità Frequenza
La frequenza è obbligatoria. Per l’ammissione all’esame è richiesta la partecipazione ad almeno due terzi delle lezioni previste. Le modalità di verifica della frequenza saranno comunicate dal docente all’inizio del corso. Eventuali eccezioni o deroghe sono disciplinate dai Regolamenti dei rispettivi Corsi di Studio e dagli organi didattici competenti.Modalità Valutazione
La valutazione avviene attraverso una prova orale volta ad accertare la comprensione degli argomenti trattati a lezione. Allo studente verrà richiesto di illustrare caratteristiche di un gruppo contestualizzando il tutto in un ambito filogenetico molto generale e inquadrandolo nel tempo e nello spazio (distribuzione stratigrafica e paleobiogeografica). Dall’argomento principale scaturiranno quesiti collaterali relativi al programma o volti a verificare le capacità di sintesi e ragionamento dello studente. Criteri di valutazione e determinazione del voto finale Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva da: - correttezza e completezza delle conoscenze; - capacità di collegare le conoscenze acquisite; - autonomia dimostrata nell’approfondimento individuale; - esposizione chiara e uso corretto della terminologia tecnica.